"Sogni e delitti": più che un dono, una maledizione | Cena con delitto

“Sogni e delitti”: più che un dono, una maledizione

“Sogni e delitti”: più che un dono, una maledizione

Sogni e delitti (titolo originale Cassandra’s Dream) è un film del 2007 scritto e diretto da Woody Allen. Presentato fuori concorso alla 64ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in Italia è uscito al cinema il 1º febbraio 2008.

Il titolo, decisamente più intrigante in inglese, fa immediatamente capire il fulcro principale, il sogno, che da ambizione si trasforma via via in ossessione, per poi sfociare in omicidio. Un noir etico che vede protagonisti due degli attori considerati tra i sex symbol, Colin Farrell e Ewan McGregor, che interpretano nientepocodimeno che due fratelli. Verrebbe subito da pensare ad un classico triangolo amoroso, in cui uno uccide l’altro per contendersi la donna, ma non bisogna dimenticare che dietro la macchina da presa c’è il grande Allen, che è tutt’altro che scontato.

Sogni e delitti, una trama dettata dal Destino

woody allenLa trama ruota attorno alla vita di Terry (Farrell), un meccanico con il vizio del gioco e dell’alcool e delle scommesse, e di suo fratello Ian (McGregor) lavora nel ristorante con il padre, sognando un futuro ambizioso che, purtroppo non avrà mai. Il riscatto sociale sembra più vicino che mai quando, al compleanno della madre, si presenta il riccio zio Howard, un potente uomo d’affari. I due, viste le gravi difficoltà finanziare che aumentano in seguito al loro acquisto azzardato di una barca, gli chiedono aiuto, e l’uomo si dimostra molto disponibile ad aiutare i nipoti. Ovviamente però vuole qualcosa in cambio, e la richiesta non sembra essere proprio equa: il favore che chiede, infatti, è un omicidio.

In cambio della somma di denaro richiesta, Ian e Terry devono uccidere un certo Martin Burns, un uomo che potrebbe far finire Howard in carcere a causa di alcune azioni illecite che ha commesso.

Dopo le prime perplessità, i due accettano e portano a termine la loro missione sulla Cassandra’s Dream, la loro barca, che diventa il luogo del compimento della loro tragedia. La conseguenza del loro gesto li porta ad un climax di sensi di colpa, che si conclude con la depressione di Terry e un tragico finale.

L’allegoria di Cassandra’s Dream

cassandraCassandra’s Dream, che dà il titolo al film, è il nome della barca dei protagonisti, che riescono ad acquistarla grazie ad una vincita sulle corse dei cani. A sua volta, Cassandra è il nome dell’animale su cui avevano puntato. Scelta non casuale, quella di Allen, di richiamare la figura mitologica omerica che possedeva il dono della preveggenza, e di abbinarla al Destino, elemento ricorrente più volte nel film che interviene nella vita della famiglia.

Un noir quasi shakesperiano, con quei fantasmi di cui non ci si riesce a liberare, quei sensi di colpa che divorano l’anima e la coscienza che, un bel giorno, ti presenta il conto. La famiglia, i legami di sangue, i valori della vita, l’etica, tutto passa in secondo piano quando si ha sete di ascesa sociale. Non si guarda più in faccia nessuno, si vuole lusso, prestigio e denaro, e anche l’omicidio è visto come atto lecito per raggiungere i propri obiettivi. Un delitto per un sogno.

E tu, cosa saresti disposto a fare per realizzare i tuoi sogni?

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2009, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, si occupa di viaggi e promozione culturale, scrivendo di storie, confidenze e tradizioni che profumano di terre lontane.
Tra le grandi collaborazioni, quelle con Il Messaggero, l'International New York Times e il Los Angeles Magazine.

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