La signora in giallo: l'episodio mai trasmesso in Italia | Cena con delitto

La signora in giallo: l’episodio mai trasmesso in Italia

La signora in giallo: l’episodio mai trasmesso in Italia

Dodici stagioni. Puntate che, nel corso degli anni, sono state riproposte più volte, tant’è che molti, appena leggevano il titolo e guardavano la prima scena, ricordavano perfettamente chi fosse il colpevole di turno. Magari non avevano ben a mente quale look Jessica Fletcher avrebbe sfoggiato per l’occasione- se uno dei suoi abiti da sera sfarzosi per una festa in qualche villa o un abbigliamento più casual adatto alla piccola realtà cittadina di Cabot Cove-, ma il volto dell’assassino, così come quello della vittima balzava subito all’occhio dei fan de La signora in giallo.

Tutti pensavano quindi che, tra le repliche su RaiUno, RaiDue e Rete4, le 12 stagioni fossero state mandate in onda completamente, ma nel 2007, quando è uscito il primo DVD, ecco che è stato scoperto un episodio in più, il 22esimo, che non è mai stato trasmesso in Italia. Anche per questo, nel cofanetto, è disponibile solo in inglese con i sottotitoli nella lingua nostrana. Più che un regalo di Natale posticipato (il DVD è stato distribuito nel mese di gennaio), sembrava un pesce d’aprile, e in molti si sono lamentati per questo spiacevole inconveniente. Si era parlato di errore, di puntata vietata vista la- incredibile ma vero- troppa violenza e di altre motivazioni per giustificare questo atto, ma all’inizio nessuno, neppure il fan più sfegatato, riuscì a trovare il giusto perché dell’episodio inedito.

Diretto da Seymour Robbie e scritto da Dick Nelson, la puntata ha il titolo Doppio funarele (Funeral at Fifty-Mile nell’originale). Jessica, per l’occasione, si trova nella città di Fifty-Mile, nel Wyoming, per dare l’estremo saluto a Jack Carver, un suo caro amico. Dopo il funerale, tutti si ritrovano nella grande casa che, com’è facilmente intuibile, è diventata della figlia del defunto, Mary. Anche l’avvocato Sam Breen conferma ufficiosamente che, visto che non è stato fatto alcun testamento, la donna è l’unica erede di tutte le proprietà del padre. Fino a quando uno sconosciuto, un tale Carl Mestin, si presenta lì all’improvviso, con una copia del testamento di Jack che lo nomina erede universale. Il motivo, apparentemente, sembra legato al fatto che Mestin sia una specie di eroe di guerra che aveva salvato vita a Jack. Jessica deve quindi far chiarezza sul perché il povero Carver, in punto di morte, abbia deciso di cambiare le sue volontà. Le domande aumentano dopo che Breen attesta l’autenticità del testamento, e viene quindi da chiedersi chi sia realmente questo Mestin e in che rapporti era con il defunto.

Una trama, questa, perfettamente in sintonia con quella di tutti gli altri episodi: il vero motivo della censura è legato ad una scena secondaria, in cui un gruppo di persone, venute a sapere che Mary non è più la beneficiaria, decide di farsi giustizia da sé. Caso vuole che la Fletcher, venuta a conoscenza del gesto che questa gente ha intenzione di fare, non denuncia l’intenzione violenta.

Questo piccolo particolare preoccupò gli sceneggiatori sull’effetto che il comportamento senza etica morale della detective di Cabot Cove potesse avere ripercussione sugli indici di ascolto della serie, e decisero quindi di censurarlo. Fino al 2007, dopo ben 22 anni dalla sua messa in onda negli Stati Uniti.

Una curiosità: ad interpretare l’avvocato Breen è William Wildom, che in seguito, per anni, ha dato il volto al dottor Seth Hazlitt, grande amico di Jessica e dello sceriffo Amos Tapper.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2009, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, si occupa di viaggi e promozione culturale, scrivendo di storie, confidenze e tradizioni che profumano di terre lontane.
Tra le grandi collaborazioni, quelle con Il Messaggero, l'International New York Times e il Los Angeles Magazine.

2 comments

  1. Fra X

    Una parte di italiani avrebbe eletto Jessica come idolo ed esempio da seguire. XD Sic!
    Ironia amara a parte, proprio curioso!

  2. Fra X

    Ah, però riguardo l’ avvocato-dottore!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.