Fantasmi innamorati e amori fantasma: 5 storie sospese - Cena con delitto | Cena con delitto

Fantasmi innamorati e amori fantasma: 5 storie sospese

Fantasmi innamorati e amori fantasma: 5 storie sospese

Scriveva Emily Dickinson “è assai più sicuro un incontro a mezzanotte con un fantasma esterno piuttosto che incontrare disarmati il proprio io in un posto desolato”, ma se il fantasma esterno non si accontentasse del suo ruolo, se non fosse “sicuro” della sua alterità e invece iniziasse a interferire o — per dirla in termini tecnici — infestare la vita di chi lo vede? Se il fantasma fosse ancora innamorato di chi amò da vivo e, data la sua condizione atemporale di fantasma, si risentisse nel vedersi soppiantato da una nuova e viva fiamma? O se si innamorasse di una persona in carne e ossa e, dimenticando di essere puro spirito, si prodigasse in capricci e gelosie molto terrene?

Vediamo 5 storie di fantasmi molto umani e dei loro amori.

1. Un bacio sospeso: biglietto d’amore

Nel film di Dino Risi del 1981, Fantasma d’amore, Anna appare a Nino, suo amore di gioventù in un autobus. Lui le darà i soldi del biglietto non riconoscendo nella donna malata e abbrutita quella che aveva amato anni prima. A questo primo incontro ne seguiranno altri in cui Anna è la stessa di una volta, ma di pari passo con le apparizioni, Nino si trova di fronte all’evidenza che nella realtà Anna è morta per una grave malattia già da tre anni. Nino non si era perdonato una volta in cui, per distrazione, non aveva colto la richiesta di Anna di un bacio. Se all’inizio rifiuta il bacio offerto di nuovo da Anna nella versione trasandata, alla fine recupera la sua seconda mancanza liberando lei dal limbo e lui dal fantasma.

2. A volte ci si mette una vita per dichiararsi

Un amore di fantasmaAnche nel film Ghost, diretto da Jerry Zucker, oltre alle note scene sentimentali e comiche che includono tutti i protagonisti tra cui il neofita fantasma e la medium ignara dei suoi poteri, c’è un “sospeso”. Sam ha il permesso di restare come fantasma accanto a Molly per proteggerla dalle ritorsioni dei mandanti del suo omicidio ma, una volta sventata la truffa e morti i due soci, prima di andarsene per sempre, però, deve alla moglie quella dichiarazione che non le fece da vivo. Alle parole “ti amo”, come una formula magica, Sam svanisce e il mondo dei vivi è di nuovo separato da quello dei morti.

3. La vita è un sogno?

Il fantasma e la signora Muir (The Ghost and Mrs. Muir) film del 1947 diretto da Joseph L. Mankiewicz racconta una storia insolita. Qui non è il marito della signora Muir a ritornare come fantasma, ma l’ex capitano di marina Greeg, precedente proprietario morto accidentalmente nella casa presa in affitto dalla vedova. Solo quando Lucy Muir inizia a frequentare un uomo in carne e ossa che poi si rivelerà un gran cialtrone, il burbero capitano dichiara i suoi sentimenti alla donna che dorme e in una sorta di ipnosi la convince che tutto l’anno trascorso insieme è stato solo un sogno. Qualcosa resta comunque nella memoria della signora Muir che sceglie una vita solitaria ma libera. Alla fine, morta anche lei ormai vecchia, i fantasmi dei due si incontrano ancora e per sempre. Ora sono sullo stesso piano, non solo metafisico ma con lo stesso bagaglio di libertà e coraggio, entrambi pronti a solcare insieme altri mari.

4. Abitudini dure a morire

Nel film del 1990, diretto da Anthony Minghella, Il fantasma innamorato (Truly, Madly, Deeply) il fantasma dell’ex violoncellista Jamie appare a Nina quando lei si rende conto che la sua vita è bloccata. Se all’inizio è, come ogni idillio, tutto perfetto, dopo un po’ oltre a Jamie compaiono vecchie e nuove abitudini moleste e un’orda di amici fantasma sempre invitati a casa a guardare vecchi film. Quando alla fine Nina sceglierà una vita più concreta in tutti i sensi e un nuovo compagno, Jamie sparirà con un’ultima lacrima circondato dal gruppo dei fantasmi supporters.

5. Occhio non vede però…

Fantasmi amantiIn Donna Flor e i suoi due mariti, film brasiliano del 1976, diretto da Bruno Barreto e basato sull’omonimo romanzo di Jorge Amado, la rispettabile Dona Floripides, maestra nell’arte culinaria, conduce una vita tranquilla e borghese con l’unica nota colorita del marito Vadinho che perde il denaro della moglie al gioco e ci prova anche con le allieve della scuola di cucina. Tra i due c’è però un’intesa che sul piatto della bilancia di Dona Flor supera le sue cialtronerie. Morto all’improvviso durante il carnevale, dopo un periodo di lutto, la vedova sposa un farmacista sessualmente inetto a soddisfarla. Sfinita dalla nostalgia del marito, Dona Flor si rivolge a una fattucchiera e il fantasma di Vadinho si materializza “corporeo” e zelante. Senza troppe disquisizioni metafisiche, il ménage va avanti così per la felicità e il godimento di tutti incluso il farmacista ignaro. Tra gli attribuiti di Vadhino fantasma, forse per il motivo della sua invocazione da parte della moglie, è la mise minimale. Infatti appare sempre nudo e accompagna spesso la coppia terrena: Dona Flor e il nuovo marito nei loro rispettabili vestiti, lui così come fu desiderato. Non è più l’amore tormentato o sospeso a resuscitare morti ancora tristi, ma finalmente la passione dà corpo all’incorporeo, anima i sensi e fa ridere anziché piangere. Altrimenti che amore è: non sarà mica il fantasma di un amore?

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Elisa Mazzieri

Sono Elisa, mi piace viaggiare, raccogliere, inventare e raccontare storie, Mi piace disegnare, giocare con le parole e i numeri e trovare l'imprevisto nel consueto

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