ALFRED HITCHCOCK: IL MAESTRO DELLA SUSPENSE | Cena con delitto

ALFRED HITCHCOCK: IL MAESTRO DELLA SUSPENSE

ALFRED HITCHCOCK: IL MAESTRO DELLA SUSPENSE

Il delitto sul grande schermo è stato sperimentato da tanti registi, ma quello che più di tutti ha portato una svolta nel genere thriller è senza dubbio Sir Alfred Hitchcock. È stato definito il “maestro della suspense” proprio per la caratteristica d’eccellenza dei suoi lavori: una suspense psicologica che produce un’esperienza vera e propria per lo spettatore. Ma qual è la storia di questo maestro del cinema?

 
 

ALFRED HITCHCOCK: LA VITA

Alfred Joseph Hitchcock nacque a Londra nel 1899 da William ed Emma Jane Welham, proprietari di un negozio di frutta e verdura. Era una famiglia cattolica osservante e dalle interviste rilasciate dal regista in seguito, sappiamo che il padre era molto severo. In particolare ci fu un episodio che caratterizzò l’infanzia e la produzione hitchcockiana. All’età di 5 anni fu mandato alla vicina stazione di polizia con una lettera del padre da consegnare all’agente di turno. Non si sa cosa ci fosse scritto ma il poliziotto trattenne il bambino in una cella per 10 minuti. Fu talmente segnato da questo gesto inspiegabile che in molte delle sue produzioni ricorse il tema del “wrong man”, l’uomo sbagliato accusato ingiustamente.

Ma non ci furono solo episodi negativi. Una delle più grandi passioni che i genitori gli trasmisero era l’amore per il teatro. Si recavano ogni settimana a vedere uno spettacolo e Alfred rimaneva ogni volta  affascinato dal mondo degli attori e dalla fantasia delle storie messe in scena. Frequentò il St. Ignatius College retto da Gesuiti e in seguitò si iscrisse a corsi serali presso la Scuola di Ingegneria e Navigazione di Londra. Nel 1915, dopo la morte del padre, iniziò a lavorare come impiegato presso la Henley Telegraph  & Cable Company, una compagnia di cablature elettriche. Poco dopo, in seguito alla sua abilità nel disegno venne trasferito all’ufficio pubblicità. In questi anni continuò a coltivare la sua passione per il teatro, la lettura e il cinema.

Proprio nel  cinema avrà il suo secondo impiego. Venne assunto dalla casa cinematografica anglo-americana Famous Player- Lasky- Studios come disegnatore di titoli e didascalie per i film muti prodotti da questi. Ma la carriera in questo settore è solo all’inizio. Nel 1923 divenne sceneggiatore, montatore di film , assistente alla regia e scenografo per la Gainsborough Pictures. Qui conobbe un’altra montatrice, Alma Reville, che diventerà sua futura moglie, co-sceneggiatrice dei suoi film e madre della sua unica figlia, Patricia.

Il primo film di Hitchcock come regista, risale al 1925 e fu Il labirinto delle passioni.  Seguono altri nove film muti, tra i quali il più famoso Il pensionante, che iniziò a farlo conoscere al grande pubblico e da cui si intravide la suspense che lo caratterizzerà nelle pellicole successive. Nel 1934 diresse il suo primo film sonoro, Ricatto,  e un anno più tardi firmò un contratto per cinque film con la casa di produzione Gaumont British Picture Corporation. L’isola del peccato e Ricco e strano vengono accolti dal pubblico e dalla critica in maniera molto fredda. Rivide allora il suo modo di girare e ripiegò sul genere poliziesco non rinunciando però al suo talento artistico e al suo stile. Il risultato fu L’uomo che sapeva troppo (1934). Questa volta fu un trionfo, che verrà riconfermato l’anno dopo con Il club dei 39. Queste pellicole lo resero celebre in tutto il mondo, tanto che i produttori americani manifestarono il loro interesse al regista.  Il periodo inglese si concluse nel 1937, quando Hitchcock e famiglia si trasferirono in quel di Hollywood dopo aver girato 23 film in patria.

Alfred Hitchcock - PsychoIn America, Hitchcock lavorò per il produttore David Selznick con il quale firmò un contratto per cinque film. Il primo fu Rebecca, la prima moglie. Fu subito un successo e si portò a casa due Oscar per la fotografia e per la produzione. Seguirono Il sospetto, con il quale inizia la collaborazione con l’attore Cary Grant e la commedia Mr. & Mrs Smith. Le altre pellicole successive degne di nota furono L’ombra del dubbio, Io ti salverò e Notorious. Nel frattempo era scoppiata la seconda guerra mondiale e Hitchcock produsse una serie di documentari contro la politica nazista e i campi di concentramento. Molti di questi non vennero mai diffusi.

Nel 1950 Hitchcock firmò per la major Warner Bros e con questa produsse alcuni dei suoi capolavori: L’altro uomo, Io confesso, La finestra sul cortile (per la Paramount Picture), Caccia al Ladro e La congiura degli innocenti.

La carriera del regista incassò un altro grande successo quando nel 1955, iniziò a lavorare in tv con la serie “Alfred Hitchcock presenta” . Girò e produsse molti dei telefilm proposti dalla serie in onda fino al 1962. Questo progetto portò molti soldi ad Hitchcock che li investì diventando azionista della MCA e potendo quindi iniziare a controllare la produzione. Fu ciò che gli permise di realizzare quelle idee ambiziose e stravaganti che prima non era riuscito a portare a termine. Non è un caso che la metà degli anni ’50 fino alla prima metà del ’60 sono il periodo d’oro di Hitchcock in cui vedono la luce i suoi masterpiece per eccellenza: L’uomo che sapeva troppo (remake del film diretto da lui stesso anni prima), Il ladro, La donna che visse due volte, Intrigo internazionale, Psyco, Gli uccelli, Marnie.

Questo ciclo di successi venne però interrotto da una serie di flop, come Il sipario strappato, Topaz e Frenzy, che nonostante le grandi aspettative del regista, non riscossero successo.  A questo si aggiunse la malattia della moglie Alma, la quale venne colpita da un ictus, per fortuna senza gravi conseguenze e la salute stessa del regista, che fu costretto ad un intervento al cuore, con l’inserimento di un pacemaker. La situazione andò migliorando, anche con il riprendersi della moglie e Hitchcock si apprestò a girare Complotto di famiglia, il suo cinquantatreesimo e ultimo film.

A causa dei problemi di salute, non poté partecipare ad altri progetti e nell’aprile del 1980 venne ricoverato in seguito a complicazioni cardiache. Morì nel sonno il 29 aprile, all’età di 80 anni.

ALFRED HITCHCOCK: CURIOSITA’

  • Nonostante alcuni dei suoi film siano considerati dei capolavori, Hitchcock non ricevette mai l’Oscar come miglior regista, benché sia stato nominato cinque volte in questa categoria. Tra i vari riconoscimenti a lui attribuiti, quello forse più importante è quello conferitogli dalla Regina Elisabetta II nel 1980, come gran ufficiale dell’ordine dell’Impero Britannico  che gli valse la qualifica di Sir.
  • Hitchcock appare come comparsa in 38 dei suoi 53 film. I “cameo” del regista sono divenuti leggendari; iniziando quasi per gioco, entrando in scena quando c’era bisogno di una comparsa che mancava, divennero successivamente quasi un rito scaramantico e una sfida allo spettatore che avrebbe dovuto individuarlo. In Caccia al ladro, appare come passeggero dell’autobus seduto accanto al protagonista Cary Grant.
  • Un artificio introdotto dal regista è il MacGuffin: è un espediente, non rilevante per la storia, ma che serve come scusa o giustificazione. Gli esempi più noti: ne La finestra sul cortile, il MacGuffin è rappresentato dalla gamba rotta del protagonista che lo costringe a stare sulla sedia a rotelle; in Psyco è il denaro sottratto dalla protagonista al suo datore di lavoro che la porterà a scappare finendo nel famigerato motel.
  • Nel 1967, per l’Irving Thalberg Memorial Award, Hitchcock tenne il discorso di ringraziamento più corto della storia. Disse solo: “Thank you”.
  • Il regista era famigerato tra il cast e la crew per i suoi scherzi. Era solito per esempio mettere dei lassativi nei cocktail oppure far recapitare scatole con all’interno dei ragni.
  • In quasi tutti i film del regista, le protagoniste femminili sono bionde e di corporatura esile: Tippi Hedren, Grace Kelly, Janeth Leigh, Kim Novak.
  • Alcuni dei suoi primissimi film sono considerati di pubblico dominio e possono essere visti gratis legalmente.

Arianna Venegoni

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