"A crime to remember", la nuova serie TV che si tinge di giallo | Cena con delitto

“A crime to remember”, la nuova serie TV che si tinge di giallo

“A crime to remember”, la nuova serie TV che si tinge di giallo

A crime to remember è una serie americana andata in onda in Italia su GIALLO, il canale 38 del digitale terrestre, dal 23 dicembre scorso. Nonostante offra solo 6 episodi, oltreoceano ha avuto un record di ascolti molto alto.

Un thriller drammatico basato su crimini reali

Peculiarità di questa serie non è solo che le puntate siano poche, ma anche e soprattutto lo stile con cui vengono illustrati i vari casi reali da cui prende spunto. Ciascuno degli omicidi, infatti, è accaduto veramente durante gli anni ’50 e ’60, sullo sfondo di un’America in cui, da sempre, il crimine gioca un  ruolo fondamentale nella società.

Così gli Stati Uniti sono, ancora una volta, teatro di misteriose sparatorie in cui divorziate, amanti, uomini di successo, squilibrati assassini e detective corrotti si ritrovano coinvolti in quello che sembra un circolo vizioso accomunato da un punto in comune: qualcuno, inevitabilmente, muore. Perché si sa, cambia lo stile o la modalità in cui avviene un delitto, ma l’omicidio è un reato che esiste dai tempi dei tempi e che ci sarà sempre.

Con uno stile prettamente cinematografico, A crime to remember vuole conquistare gli spettatori riportandoli indietro nel tempo, offrendo loro, in ciascuna puntata, un’ambientazione diversa, scrupolosamente ricostruita nei minimi dettagli e con tutti i taboo dell’epoca. La grammatica visiva viene quindi modificata dagli standard a cui siamo abituati, in modo da poter riportare in vita quegli anni così lontani di cui, in un modo o nell’altro, sentiamo la mancanza. Con un pizzico di nostalgia per i più adulti, mista a quella che per i giovani è semplice curiosità, il canale televisivo interamente dedicato ai crimini porta sul piccolo schermo quei rapporti complicati, quelle storie di frustrazione, tradimenti ed insoddisfazione che non lasciano spazio ai sogni e agli obiettivi da raggiungere, e che portano, inevitabilmente ad un crescendo di tensione e di passioni represse che sfociano in terribili omicidi.

La serie è molto fedele non solo agli stili, ma anche alla moda di quegli anni, ed ogni episodio è ambientato in un anno e in un contesto diverso rispetto agli altri.

Una nuova forma di narrazione: lo spettatore immaginario e la stampa

Altro elemento fuori dal comune è il modo in cui viene narrata l’intera vicenda: a differenza delle altre serie TV in cui il pubblico segue il delitto con gli occhi della polizia, che si muove sulle tracce dell’assassino, A crime to remember introduce la figura di uno spettatore immaginario che conosceva la vittima e che guida la narrazione di ogni singola puntata, e quello dei giornalisti che si occuparono di quello specifico caso, i quali spiegano, di volta in volta, come la società venga condizionata dalla stampa e dalle varie investigazioni in corso.

Un interessante modo di assistere a casi di indagine avvenuti in un’epoca pre-forensics, in cui, a volte, per determinare la colpevolezza dell’assassino, contava più quello che questi aveva di sospetto rispetto a quello che aveva davvero fatto.

Questo e molto altro nei 60 minuti di ogni puntata, che è stata trasmessa come di seguito:

Martedì 23/12
Ep.1 – Il segreto di Alice
Ep.2 – Un serial killer nel college

Martedì 30/12
Ep.3 – Bomba ad orologeria
Ep.4 – Il pericolo del successo

Martedì 06/01
Ep.5 – Quel giudice deve morire
Ep.6 – Chi ha ucciso Mr.Woodward?

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2009, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, si occupa di viaggi e promozione culturale, scrivendo di storie, confidenze e tradizioni che profumano di terre lontane.
Tra le grandi collaborazioni, quelle con Il Messaggero, l'International New York Times e il Los Angeles Magazine.

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